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L’Amica Geniale: recensione dei primi due episodi

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I primi due episodi de L’Amica Geniale sono riusciti a riportare a video, le emozioni che Elena Ferrante ha trascritto nel proprio romanzo best seller. E questo è già dire tanto. Non c’è cosa più difficile per uno sceneggiatore di ritrovarsi a dover soddisfare i fan di un capolavoro letterario, dal successo mondiale.

E’ ovvio, ed è sotto gli occhi di tutti che la produzione che c’è dietro a questo progetto, è enorme. Nulla è lasciato al caso: si vede la smania di voler raccontare le stesse emozioni del libro; la guerra di sentimenti che implodono ed a volte, esplodono nella mente di Lila; l’invidia mossa dall’insicurezza di Elena.

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La ricostruzione del rione è magistrale, una realtà credibile, che però tende sempre a ricordarci che tutto quello che stiamo guardando, è un racconto. Senza dover ricorrere in post produzione, con effetti vignettistici. Ho invece capito, ed amato, la scelta di voler agire sulla scenografia, molto più teatrale che televisiva. Ma perfetta.

Ed anche se, come ho detto all’inizio, l’Amica Geniale è un capolavoro, ci sono comunque alcune cose che non mi hanno convinto del tutto. Avrei preferito, ad esempio, che l’introduzione del personaggio di Lila, ci mostrasse di più il suo carattere ribelle, e solo dopo mi sarei concentrato sulla sua incredibile intelligenza.

Il primo episodio è ricco di eventi, i personaggi del rione sono molto dinamici, vivi, come solo una Napoli degli anni ’50 sapeva essere. Quando però entra in campo il rapporto tra le due bambine, diventa tutto più intimo, silenzioso. A volte forse un po’ troppo, non mi sono piaciuti i tempi lunghi, senza rumori ambientali. L’ho trovato un po’ troppo forzato.

Eppure non possiamo vederlo come un errore, è solo una scelta stilistica. Anche perché, con la seconda parte cambia tutto. Appena Lila e lenù affrontano il temutissimo Don Achille, ed il legame tra le due si consolida, si crea un prima ed un dopo anche nel modo in cui ci vengono mostrate le cose.

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Sul cast di L’Amica Geniale ho davvero poco da dire. Chi ha scelto le attrici e gli attori ha fatto un gran bel lavoro. Non avrei potuto desiderare di meglio. Elisa Del GenioLudovica Nasti che interpretano le due protagoniste da bambine, sono state bravissime. Devo sottolineare che su tutte e tutti però, a brillare è Dora Romano, che ha dato volto ed anima alla maestra Oliviero, mi ha sorpreso. Ti coinvolge, è incredibilmente vera e forte.

L’Amica Geniale potrebbe sembrare una serie non per tutti, i primi due episodi sono ovviamente introduttivi, gettano le basi ad una storia più ampia, che ricalca alcuni dei problemi sociali, all’apparenza oggi superati, ma che in realtà sono ancora vivi dentro ognuno di noi. E per questo vale davvero la pena guardarla, fino alla fine.


Vi ricordo che la serie tv L’Amica Geniale è un prodotto nato dalla collaborazione tra RAI Fiction, TimVision ed HBO. Alla regia della serie c’è Saverio Costanzo, mentre alla sceneggiatura ci hanno lavorato lo stesso regista, Francesco Piccolo, Laura Paolucci e l’autrice del libro, Elena Ferrante. I produttori esecutivi sono Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Wildside, e Domenico Procacci per Fandango.