Tecnologia

Donne che hanno cambiato il mondo della scienza

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L’8 Marzo è da anni utilizzato e riconosciuto, come il giorno dedicato ai diritti delle donne, o più comunemente chiamato in Italia come “La festa delle Donne”.

Qui sotto ho elencato alcune delle donne che hanno migliorato o rivoluzionato il mondo delle scienze e della tecnologia, pur avendo avuto non pochi problemi nel farlo, per il semplice fatto di essere donne.

Cecilia Payne

Cecilia Payne

Nel 1923 l’Inghilterra era un paese molto diverso da quello che conosciamo oggi, pensate che era proibito alle donne di ottenere diplomi superiori nelle scienze. Cecilia Payne dopo i suoi studi si sentì tarpare le ali da un sistema disegualitario.

A questo punto Cecilia Payne decise di emigrare in America, dove alle donne era permesso di studiare le stelle, venne ammessa ad Harvard ed iniziò a lavorare insieme ad altre donne allo studio dello spettro delle stelle. Quello che scoprirà da lì in poi, cambiò per sempre il mondo dell’astronomia.

Nel 1924 il decano degli astronomi americani Henry Norris Russell, sostenne che, la composizione del sole fosse simile a quella della terra, ma Cecilia non ne era convinta, decise quindi di studiare i lavori della sua amica, Annie Jump Cannon, che dedicò la sua vita nel catalogare lo spettro delle varie stelle, suddividendole in più categorie. Grazie al lavoro di Annie, Payne scoprì che le stelle in realtà erano fatte per la maggior parte di idrogeno ed elio, Cannon aveva creato, senza saperlo, una vera e propria scala della temperatura delle stelle.

Cecilia Payne decise a questo punto di scrivere la tesi dal titolo Atmosfere Stellari, in cui dimostrava che in realtà la composizione di una stella è diversa da quella della terra, e la inviò a Russell, l’astronomo americano non accetto la teoria della Payne, ritenendo impossibile che l’idrogeno potesse essere un milione di volte più presente dei metalli.

Quattro anni dopo, Russell dovette poi ammettere di avere torto, e che la tesi della Payne in realtà fosse corretta.

Lise Meitner

Lise Meitner

La vita della fisica Lise Meitner non è stata per niente facile, nel 1933 le venne ritirato il permesso per l’insegnamento, a causa delle sue origini ebraiche. Con l’avanzare del nazismo, Lise dovette abbandonare i suoi studi e scappare in Svezia, dove ricominciò le sue ricerche.

l’11 febbraio del 1939 Meitner pubblicò insieme a suo nipote Otto Robert Frisch sulla rivista Nature, un articolo in forma di lettera nel quale si ponevano le basi teoriche, per lo sviluppo della fissione nucleare, teoria sostenuta già dal 1934 da un’altra donna, Ida Noddack, molti anni prima.

Meitner dimostrò che i due nuclei ottenuti dalla fissione, hanno una massa inferiore del nucleo di uranio di partenza. Con questa differenza di massa Lise utilizzò la nota formula di Einstein della teoria della relatività E=mc², e calcolò l’energia liberata durante la fissione. Il risultato che ottenne era di circa 200 milioni di elettronvolt per ogni nucleo fissionato. Con questo decisivo calcolo Lise Meitner pose le fondamenta per lo sviluppo sperimentale della fissione nucleare

E’ da sottolineare il fatto che Lise Meitner fosse assolutamente contraria alla bomba atomica, sostenendo che il suo lavoro doveva essere utilizzato per la creazioni di fonti di energia, e non per distruggere.

Henrietta Swan Leavitt

Henrietta-Swan-Leavitt

Grazie agli studi dell’astronoma statunitense Henrietta Swan Leavitt, siamo riusciti a misurare, in un certo senso, la grandezza dell’universo.

Leavitt lavorò ad Harvard nello stesso periodo di Cecilia Payne, dove insieme studiavano le lastre fotografiche delle stelle. Nel 1908 notò che alcune di quelle stelle avessero delle cose in comune. Nel 1912, dopo aver passato anni a studiare le stelle ad Harward, confermò la sua testi: le stelle variabili, oggi chiamate cefeidi, presentano una relazione periodo-luminosità. Questa relazione rese le cefeidi degli importantissimi indicatori di distanza.

Grazie al lavoro di Henrietta Swan Leavitt, Ejnar Hertzsprung riuscì a decifrare la distanza di molte cefeidi all’interno della via lattea, e non. Da quel momento gli astronomi, riuscirono a determinare se una galassia facesse parte o meno della Via Lattea, tenendo conto della distanza delle cefeidi.

Sophie Wilson

Sophie Wilson è un’informatica e Dottoressa in Ingegneria del Software, co-ideatrice dei famosissimi microprocessori ARM, che ancora oggi utilizziamo nei nostri smartphone ed altri dispositivi mobili.

Sophie Wilson ha costruito uno dei primi microcomputer ad 8-bit messi in commercio, dal nome Acorn System 1. Venne in seguito assunta dalla Acorn, dove insieme a Steve Furber creò il primo prototipo del BBC Microcomputer, una volta in commercio ebbe così successo da essere distribuito in tutte le scuole del Regno Unito.

Negli anni seguenti, Sophie Wilson, sempre insieme a Fuber, progettò il primo processore con architettura ARM. Oggi è la CPU più usata nei dispositivi mobile, come smartphone, tablet, mini pc e chi ne ha più ne metta.


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