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Girlboss: recensione della nuova serie tv Netflix

Netflix il 21 aprile ha reso disponibile online la prima stagione di Girlboss. La serie tv si ispira al libro autobiografico di Sophia Amoruso, una giovane ragazza che dal nulla, grazie al potere di internet, è riuscita a creare un business di una certa portata, vendono abiti vintage su eBay.

Girlboss non fa troppe cerimonie, già dal primo episodio ci ritroviamo immersi in questo enorme caos che è il mondo di Sophia Marlowe(Britt Robertson), una giovane ragazza completamente abbandonata al proprio istinto. Durante tutti gli episodi infatti, viene sempre sottolineato il carattere forte e mai accondiscendente della Marlowe. Una vera ribelle, le cui lotte non riguardano mai delle tematiche ben precise, ma solo la propria libertà nello stare al mondo. Ed è questo che poi ha fatto nascete Nasty Gal Vintage, il suo negozio online su eBay.

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La maggior parte degli episodi della serie durano all’incirca 25 minuti, i toni sono quelli di una semplicissima commedia, stravagante e senza mezzi termini. I dialoghi sono sempre abbastanza leggeri ed enfatizzati, soprattutto quando entra in gioco Annie, l’amica del cuore di Sophia. Molto bella la regia, dinamica e mai banale. Interessante, anche se non innovativo, il modo in cui sono state trasportate a video le chat online tra i vari protagonisti. Mi è piaciuta molto anche la qualità dell’immagine, tutto è sempre molto nitido e credetemi, non è una cosa così scontata. E’ una delle pochissime serie tv ad essere registrate in 4K.

Britt Robertson ha fatto davvero un gran bel lavoro nei panni di Sophia, e lo stesso vale per il resto del cast. Mi sono piaciuti tutti, o quasi, da Johnny Simmons nei panni del tour manager Shane, ad Ellie Reed nei panni di Annie, la miglior amica di Sophia. Forse a rovinare a volte le cose è RuPaul Charles nei panni di Lionel, ora mi odierete, ma non è un attore professionista e questo pesa abbastanza durante le sue piccole apparizioni. Più che altro, distraggono.

Vorrei chiudere la mia recensione di Girlboss facendo una considerazione finale su questa serie che, a dirla tutta, un po’ mi ha deluso. Purtroppo avevo delle aspettative diverse su questo progetto. Sapevo che fosse una commedia, ma pensavo che la storyline principale non riguardasse i conflitti e le relazioni della protagonista, ma la sua ascesa al potere. Questo tema invece a volte viene messo un po’ in secondo piano. Altra critica va fatta all’uso smisurato dei salti temporali, in alcune occasioni li ho trovati davvero inutili. Si sarebbe potuto fare molto di più, visti i 13 episodi disponibili. Non voglio bocciare del tutto Girlboss, ma non è la storia di Sophia Amoruso, non quella che avrei voluto vedere, è solo una commedia romantica con protagonista una donna forte ed indipendente.

Girlboss Cast:
  • Britt Robertson: Sophia
  • Ellie Reed: Annie
  • Johnny Simmons: Shane
  • Alphonso McAuley: Dax
  • RuPaul: Lionel

 


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