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Recensione Lenovo Yoga Book

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Confezione

All’interno della confezione dello Yoga Book di Lenovo, nella versione Android, troviamo oltre al tablet; un caricatore a 2A, il cavetto USB-MicroUSB 2.0, poi abbiamo una penna wacom, denominata Real Pen da Lenovo, poi c’è un piccolo quaderno su cui prendere appunti, le guide, una graffetta per estrarre il carrellino per la MicroSD e la NanoSim ed un panno per pulire il dispositivo.

Display

Il display è un pannello da 10 pollici, IPS con risoluzione 1920×1200 pixel. Lenovo dichiara 400 nits di luminosità, ma devo purtroppo dire che a volte si hanno un po’ di problemi sotto la luce diretta del sole, il vero guaio sono i riflessi… A parte questo, direi che per l’uso in casa è davvero ottimo, è sempre molto reattivo. Uno dei vantaggi di questo display è la cerniera, è davvero il superpotere di tutti i dispositivi Yoga. Puoi utilizzarlo in qualsiasi posizione – visto che gira a 360° – e goderti i tuoi contenuti video sempre ed ovunque, o quasi.

CPU e GPU

Il processore installato all’interno dello Yoga Book di Lenovo è un Intel x5-z8550 quad-core a 2.40 GHz, supportato da ben 4GB di RAM. Si, è lo Cherry Trail più usato al mondo probabilmente, e purtroppo Intel lo ha abbandonato a se stesso. In generale funziona sempre bene, qualche problema di fluidità lo si può incontrare quando si utilizzano insieme, tre applicazioni nella modalità finestra, ecco in quel momento forse si nota un affaticamento del processore. La GPU installata è una Intel HD Graphics 400, potrebbe fare meglio secondo me, ho provato alcuni video, e fin quando si utilizzano file in FHD, tutto fila liscio, appena si supera quella risoluzione, la macchina inizia a perdere frame.

Software

Il sistema operativo, sul modello che ho avuto in prova, è Android 6.0.1, purtroppo non l’ultima versione dell’OS. Lenovo ha decisamente migliorato l’esperienza utente di Android sui tablet. Come potete vedere nella video recensione, è stata ricreata una barra inferiore in stile windows, in cui tutti i tasti funzione sono stati spostati sulla sinistra, e tutte le applicazioni aperte vengono notificate sulla barra, queste possono essere chiuse e riaperte, restando sempre attive in background. C’è la modalità “finestra”, in pratica una volta aperta l’applicazione, possiamo decidere se tenerla a tutto schermo, oppure rimpicciolirla in modo tale da poter avere più app aperte sul display. Un po’ come fa Remix OS.

Accessori

Yoga Book viene venduto con la Real Pen, che altro non è che una penna wacom, ed una sorta di taccuino, che si attacca magneticamente alla tastiera del tablet. La Real Pen può essere utilizzata in due modi, con la punta sintetica; possiamo scrivere sulla tastiera, ed anche utilizzarla sullo schermo, attivando la tecnologia AnyPen. Ma la vera particolarità di questa penna, sta tutta nella possibilità di poter cambiare la punta ed inserire al suo posto una punta ad inchiosto – che troverete nella confezione – .

Anche se non è proprio un accessorio, vorrei comunque parlare della tastiera di questo Yoga Book, è un digitalizzatore wacom, su cui è stata praticamente “disegnata” una tastiera qwerty. La prima cosa a cui pensi quando vedi una tastiera piatta è:”non sarà affatto comoda”. In realtà dopo un po’ che la si utilizza ci si prende la mano e non si hanno particolari problemi. Forse da migliorare il feedback della vibrazione, un po’ debole. La tastiera qwerty può essere disattiva, le lettere retroilluminate spariscono per dare spazio ad una vera e propria tavoletta grafica. Riesce a ricreare ben 2048 livelli di pressione e funziona davvero bene, è molto reattiva, non perde mai un tocco.

Batteria

Su Yoga Book è installata una batteria da ben 8,500 mAh. Per l’uso che ne faccio io, quindi Netflix e navigazione web devo dire che mi son trovato molto bene, la batteria è riuscita a durare per ben tre giorni. Purtroppo non ho potuto provare il caricatore, visto che Lenovo non mi ha inviato quello ufficiale.

Fotocamere

Yoga Book ha due fotocamere, quella principale è da 8 Megapixel con autofocus, e la seconda, quella anteriore per le videochiamate, stranamente è da soli 2 megapixel e senza autofocus! Ovviamente entrambe non restituiscono una qualità mediocre dell’immagine. Non stiamo qui a parlarne, è un tablet.

Materiali

Yoga Book è fatto in metallo e vetro, quando lo si tiene in mano si ha un senso di robustezza, non sembra un oggetto delicato, la qualità costruttiva è ai massimi livelli.


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