> Home » Serie TV » Tredici: recensione della serie tv Netflix
Dramma Netflix Recensioni Serie TV

Tredici: recensione della serie tv Netflix

Shares

Nelle mie prime impressioni su Tredici ho giudicato male i personaggi della serie, di primo acchito infatti, mi son sembrate tutte personalità un po’ stereotipate, i soliti adolescenti americani insomma. Ma continuando la visione dell’intera prima stagione, ho capito che in Tredici, l’apparenza inganna, sempre.

Tredici è una serie tv originale Netflix basata sul famoso romanzo di Jay Asher​(13 Reasons Why). Come si può capire facilmente dal titolo in inglese, la serie ci mostra le 13 ragioni per cui Hannah Baker si è tolta la vita.

Come ho detto nel paragrafo iniziale, i personaggi di Tredici sono davvero complessi, ogni ragazzo nasconde dentro di se un mondo totalmente diverso da quello che poi in realtà mostra agli altri. Ma andiamo con ordine, Hannah poco prima di togliersi la vita decide di registrare delle audiocassette, si non dei file audio, ma registrare la sua voce in analogico, dove elenca tutte  le 13 ragioni per cui si è tolta la vita, ed ogni lato di una cassetta, riguarda una persona in particolare che ha portato Hannah nel buio.

Qui puoi trovare le mie recensioni e le ultime news sulle Serie TV

Hannah Baker è una ragazza molto forte, nella serie tv non viene mai dipinta come una ragazza senza carattere, anzi, è una che si ribella, che non si lascia affascinare dalle solite etichette tipiche delle scuole americane. Il suo obiettivo era quello di essere felice e vivere, eppure le è stato difficile portarlo a termine.

Contrariamente ad Hannah, tutti gli altri ragazzi protagonisti della serie, hanno un ruolo ben preciso all’interno del liceo e vogliono tenerselo stretto. Ci sono i giocatori di football come Justin Foley, Bryce Walker, Zach Dempsey. Ci sono le cheerleaders: Jessica Davis e Sheri Holland, la nerd e maniaca del controllo Courtney Crimsen, fino ad arrivare all’emarginato sociale per eccellenza, Tyler Down.

Tutti questi ragazzi hanno alle spalle delle situazioni familiari difficili, a scuola vivono in un mondo parallelo, fatto di bugie. Questo li porta a non indagare molto nella vita degli altri, perché non vogliono che qualcuno si interessi alla propria. Ed è questo che ammazza Hannah Baker, ogni volta che la loro posizione a scuola viene messa in pericolo utilizzano qualsiasi mezzo per poter dimostrare la propria potenza. Così entra in gioco il machismo, lo slut-shaming, la vigliaccheria e l’invidia.

E’ sempre molto difficile portare in una serie tv una storia come questa, senza renderla banale. In Tredici invece gli autori ci sono riusciti, hanno riportato la vita e le sensazioni degli adolescenti bullizzati sul piccolo schermo. Creando un sottilissimo confine tra il bene ed il male. Infatti durante tutta la visione della serie tv non farete altro che chiedervi “chi è il cattivo?” Vi sarà davvero difficile capirlo. Perché tutti, chi più e chi meno, hanno tradito Hannah, e lo hanno fatto nel modo più subdolo possibile.

Conclusioni

Tredici è una gran serie tv, va vista, la consiglio a chiunque, senza nessun limite di età. Perché quando alla fine, durante l’ultimo episodio, vedrete Hannah tagliarsi le vene e morire, tutti, indistintamente, proverete quello che quella povera ragazza ha provato per tutto il tempo: Impotenza.

PS.

Non ho parlato di Clay e Tony, lo so, l’ho fatto di proposito.


Seguimi su Twitter e Instagram per cazzeggiare insieme parlando di serie tv e tecnologia!